Modelli

Poiché sostanzialmente la musicoterapia è una modalità di approccio alla persona, si configureranno ambiti diversi di applicazione della metodica a seconda che l’utente sia singolo o gruppo, paziente o discente. Un’ulteriore moltiplicazione dei modelli musicoterapici si avrà poi in relazione alle finalità che si vogliono perseguire.

Possiamo distinguere la musicoterapia attiva (suonare) da quella recettiva (ascoltare), ma è una discrezione limitata, poiché lo stesso metodo può cambiare a seconda dell’applicativo o differenziare tra le Scuole in base al core d’intervento che può essere psicoanalitico, psicosomatico, somatico.

  • Scuole a impianto somatico in questi casi l’utente è un singolo e si tratta di un paziente. Il fine è terapeutico.
  • Scuole d’impianto psicosomatico L’utenza è costituita da singoli o gruppi. Spesso, ma non solo, bambini, anziani e disabili mentali. Il fine è sviluppare o mantenere le capacità cognitive, espressive e di apprendimento, orientamento e coordinamento motorio.
  • Scuole a impronta psicoanalitica L’utenza è costituita da singoli o gruppi. Il fine è sviluppare gli aspetti sociali della persona.
  • Musicoterapia umanistica