Cenni storici

L’utilizzo della musica come terapia si può far risalire al 1500 A.C. Nel Libro III della “Repubblica” di Platone, ad esempio, venivano descritti gli effetti dei diversi modi (dorico, frigio, lidio, misolidio, eolio, locriano e ionico) sull’animo umano; nell’Italia meridionale del Medioevo la musica e la danza, nella fattispecie la tarantella, venivano impiegate per combattere il delirio indotto dal morso, reale o immaginario, della tarandola. L’utilizzo consapevole del suono nella relazione di aiuto si deve datare intorno al 1950, quando viene fondata negli Stati Uniti la prima associazione di musicoterapia, la NAMT (The National Association of Music Therapy), dopo che nell’Università del Kansas era stata utilizzata la musica a fini di riabilitazione per i reduci della 2° Guerra Mondiale.

In Europa, i primi sviluppi si ebbero nel 1958, in Gran Bretagna, con Juliette Alvin. In Italia, per lungo tempo, l’unico punto di riferimento è stato il corso quadriennale della Cittadella di Assisi.